Archivi del mese: settembre 2010

La mia scuola

Oggi i ragazzi, grazie alla enorme quantità di nozioni da cui vengono bombardati, si sentono liberi dall’obbligo di acquisire una cultura e di farne parte integrante della propria identità. Nella pratica,tuttavia, l’accesso alla conoscenza non è così semplice. I media mettono apparentemente a disposizione la cultura, ma solo dopo averla svuotata della critica che la anima.
Spesso i ragazzi non sanno cucire una parola all’altra, un pensiero ad un altro pensiero. La loro struttura espressiva è caratterizzata da frasi in sequenza, come le scene che si accavallano incessantemente in televisione. Vivono le loro esperienze in video piuttosto che nella mente, camminando verso il nulla. E’ in questo contesto che gli insegnanti sono chiamati ad operare oggi: la sfida si gioca sulla capacità di costruire il passaggio dalla informazione diffusa alla cultura diffusa, sviluppando la capacità di controllo critico del flusso di informazioni
”. R.T.Bruno

Un volume che racconta la scuola di oggi: tra difficoltà, riforme, frustrazioni e gioie. I protagonisti della scuola raccontano in prima persona cosa significhi insegnare. Il risultato è un ritratto corale della scuola dei nostri giorni, dal Nord al Sud.

Molta pedagogia degli ultimi cinquant’anni ci ha abituato a pensare alla scuola un po’ come a un prolungamento della famiglia dove è importante valorizzare i rapporti interpersonali. Così ci siamo abituati anche ad associare il mestiere dell’insegnante a quello di chi deve comunque farsi carico dei problemi infinitamente umani che i variopinti studenti û avanguardie inconsapevoli delle italiche famiglie ugualmente variegate û portano dentro alle classi rovesciandoli sui banchi sbandierandoli nell’abbigliamento nascondendoli negli zaini scarabocchiandoli nei diari colorati.
La novità del libro risiede dunque altrove e precisamente nel fatto che a parlare del mestiere di insegnare sono proprio gli insegnanti in prima persona.

Gli insegnanti conoscono il mondo?
In quale forma in quale misura il mondo deve entrare nella scuola?
Che cosa si deve porre al centro del fare scuola?
Qual è il compito degli insegnanti ?

A queste domande impegnative e difficili ispirate da una celebre frase di Hanna Arendt che attribuisce agli insegnanti il compito di conoscere il mondo e di assumersene la responsabilità dinnanzi ai suoi allievi.
Di fronte al fanciullo è una sorta di rappresentante di tutti i cittadini adulti della terra che indica i particolari dicendo: ecco il nostro mondo“.
Ma viene spontaneo chiedersi di quale mondo si stia mai parlando. Non è forse quella di mondo una nozione così astratta e totalizzante da rendere impossibile da parte di chiunque l’atto di assumersene la responsabilità?
Le risposte date nel libro da insegnanti confermano questa impressione e sono infatti racconti circostanziati di situazioni specifiche e tra loro diversissime:

  • l’insegnamento in una classe dove largheggiano i fondi e l’entusiasmo per le sperimentazioni più sfrenate;
  • quello in una classe delle medie con le pareti scrostate e i fili elettrici pendenti;
  • quello in carcere dove diventa estrema la difficoltà di concentrazione per gli allievi nelle celle superaffollate;
  • quello in un buon liceo dove il professore di lettere classiche fornisce via mail agli studenti le indicazioni dei siti internet utili per gli approfondimenti.

Il libro rispecchia dunque la varietà e la poliedricità dei mondi che il mondo scuola sembra in grado di contenere. Allo stesso modo riflette la vasta gamma di atteggiamenti che gli insegnanti hanno nei confronti del loro mestiere: di passione di sfida di disincanto di entusiasmo di amore di disgusto, di noia.
Il libro andrebbe letto da tutti coloro che direttamente o indirettamente partecipano dell’impresa educativa: genitori, allievi e insegnanti. Questi ultimi in particolare non potranno non riconoscersi in molti dei racconti dei loro colleghi trovando finalmente fissati sulla pagina gli stati d’animo le perplessità le critiche le tensioni che quotidianamente li attraversano e provando per questo il tipico sollievo che scaturisce dalla condivisione di esperienze e di responsabilità.

Titolo : La mia scuola (antologia)
Editore: Enaudi
Collana: Gli struzzi
Prezzo di copertina

Destinatari:

ISBN:

€ 14.50  

genitori allievi e insegnanti

9788806178475

Lascia un commento

Archiviato in Senza categoria

La realtà sociale nei libri di testo

Ormai si fa un gran parlare della necessità di una scuola nuova, ovvero rinnovata nel profondo. Le riforme scolastiche si succedono incessantemente nel tentativo di trovare l’incastro giusto tra teoria e pratica didattica. In ottemperanza a quanto stabilito dalla Costituzione, i vari provvedimenti legislativi italiani riguardanti la scuola, lasciano intravedere la prospettiva di un nuovo modello didattico per la scuola elementare. E’ stato più volte precisato che la scuola “ha per suo fine la formazione dell’uomo e del cittadino ispirandosi alle dichiarazioni universali dei diritti dell’uomo e favorendo la cooperazione con gli altri popoli”. Tutto ciò inserito in un discorso pedagogico, non può che assumere il significato di “educazione alla mondialità e allo sviluppo”.
Sulla carta costituzionale italiana non mancano i buoni propositi per una corretta educazione alla mondialità. Ma a questo punto è spontaneo chiedersi in quale misura tali obiettivi trovino poi riscontro nella realtà didattica scolastica.
In particolare è interessante scoprire quale sia il contenuto dei libri di testo adottati nelle scuole con l’approvazione del Ministero della Pubblica Istruzione.
Fino ad oggi, ad eccezione di un’unica ricerca a livello europeo condotta in Norvegia dal professor Haavelsrud, nessuno si è mai interessato al contenuto dei testi scolastici in uso nelle scuole dell’obbligo. Tale è l’obiettivo che questo saggio si propone: una indagine sulla presentazione della realtà sociale ai ragazzi italiani in età scolastica. I libri di testo scolastici insegnano a non dubitare mai; insegnano che la soluzione possibile è una e sempre una soltanto, in genere quella più funzionale al mantenimento dello status quo. In questo viaggio attraverso la lettura di un campione scelto di libri di testo del secondo ciclo delle elementari, Rosa Tiziana Bruno ha cercato di verificare quali e quante siano, in termini percentuali le mistificazioni e le omissioni in materia di attualità economico-sociale.
Si è rilevato come in realtà il bambino non venga mai considerato (sebbene lo sia già a tutti gli effetti) un cittadino e come venga tenuto completamente all’oscuro del processo attraverso il quale la società amministra la ricchezza pubblica (che quindi appartiene anche a lui) e dei canali di distribuzione di tale ricchezza.
Il ragazzo termina, così, la scuola dell’obbligo (perché anche alle superiori il discorso prosegue) senza aver mai udito parlare di “leggi economiche”, illuso sull’esistenza di una realtà sociale aconflittuale nella quale tutto sembra rispondere alla ferrea sequenza di uno sviluppo naturale ed inesorabile.
I libri di testo scolastici Italiani propongono una forma di pensiero in cui sembra non esserci spazio alcuno per le scelte individuali dal momento che la realtà tutta, in cui l’uomo è inserito, è sottoposta alla mano invisibile di “leggi naturali” immutabili (proprio in quanto tali) e non invece a “leggi economiche” governabili dalla logica umana. La conclusione di questo viaggio, infine, conduce ad un’amara considerazione: in nessuno dei libri scolastici esaminati si coglie la sia pur minima intenzione dell’autore di sviluppare nel bambino e nel ragazzo le sue caratteristiche potenziali più importanti che sono il pensiero, la coscienza e la volontà.

Titolo: La realtà sociale nei libri di testo
Autore: Rosa Tiziana Bruno
Editore: Edizioni Cooperartiva Alfasessanta
Prezzo di copertina: € 10,00

Lascia un commento

Archiviato in Senza categoria

Storie di sguardi magici

Un destino sottile unisce la notte al mare. Innamorati al primo istante, si sono scelti da subito e uniti per sempre.
I sogni muovono tutte le cose…

Questo libro è la traduzione cartacea di una splendida ed emozionante trilogia di videofiabe, realizzate da Rosa Tiziana Bruno in collaborazione con l’artista varesino Enrico Colombo. Contiene immagini emozionanti, che  accompagnano i testi in una combinazione assolutamente vincente sul piano della fantasia e dell’immaginazione.

I° parte:

In realtà le video fiabe sono veri e propri libri, libri che raccontano cantando, libri che giocano con le parole, le immagini e la musica. In questo modo la lettura diventa possibile e piacevole per tutti, anche per i più piccoli, che vengono trascinati dal ritmo delle parole e delle note. Si tratta di leggere ascoltando, una fantastica ginnastica per l’immaginario di bambini e adulti.

Forse questa è la strada per arrivare a toccare più profondamente le corde della fantasia e dell’inconscio umano.  L’impatto emotivo dell’arte visiva è spesso alogico, immediato, risponde ad archetipi universali insiti nell’immaginazione umana. E la narrazione non può che trarne beneficio. Così come trae beneficio dalla voce espressiva e attenta di interpreti provenienti dal mondo del teatro.
Con i media-spazzatura che spadroneggiano sulla società impazzita e la scuola imbarbarita, che abolisce materie e insegue il mito del “facile e presto”…la fantasia e le conoscenze rischiano di appiattirsi. Non è facile far arrivare ai bambini il messaggio che leggere un libro è un’esperienza strabiliante. Eppure, fenomeni commerciali come Geronimo Stilton dimostrano quanto i ragazzi desiderino le belle storie. Il grosso errore è alimentare un mercato che vede i bambini come piccoli fruitori di banalità.
La video fiaba diventa affascinante se distorce le apparenze e le percezioni, se penetra i misteri della mente e varca il confine labile tra realtà e sogno. In un contesto quotidiano, iperrealista, che aumenta il senso dell’assurdo e dello scollamento del sé, che sia un invito alla crescita e al cambiamento. Una (video)fiaba non è molto diversa dalla magia che ritroviamo in García Marquez, o Saramago, o nei dialoghi assurdi di Malerba o Ionesco. O ancora nelle prospettive impossibili di Escher e nelle rappresentazioni dell’inconscio di Bosch e di Dalí.

Voce narrante: Betty Colombo – Attrice.

Per informazioni e ordini: ladridifavole@gmail.com

—————————
Autore: Rosa Tiziana Bruno
Editore: Giovane Holden Edizioni
Illustrazioni e animazione: Enrico Colombo
Prezzo di copertina

Età di lettura:

€ 11,50 

per tutti

ISBN: 9788863960518

Lascia un commento

Archiviato in Senza categoria

L’ombra di Babbo Natale

Cosa succederebbe se all’improvviso il mondo smettesse di credere a Babbo Natale?
Se i bambini avessero tutto quel che vogliono semplicemente entrando nei negozi?
La parola dono perderebbe il suo significato e l’atmosfera di festa sparirebbe dai cuori delle persone. Questo è ciò che sperimentano i bambini di Spendiben city, una ricca città dove tutto si compra facilmente e non c’è bisogno di aspettare e nemmeno modo di sognare.
Ma è così ovunque? Proprio no. Esistono luoghi dove purtroppo la tristezza regna nelle strade, dove le luci sono tutte spente per il timore di “un aereo lanciafuoco“.
Ma è lì che, nascosta nei cuori delle persone, l’aria di festa continua ad esistere, insieme alla fiducia e alla speranza…
Il racconto riflette i limiti della società ricca e opulenta, proponendo un aggancio con le differenti dimensioni sociali del mondo. Dunque un libro per progetti interculturali e per sottolineare l’importanza della diversità come fonte di arricchimento reciproco. L’incontro tra Babbo Natale e la Befana, presentati sotto l’aspetto umano ed emotivo, evidenzia il pregiudizio e l’incapacità di comunicare che però può risolversi…
La guerra, il consumismo, l’incomunicabilità, sono problemi reali e concreti che riguardano tutti, anche chi ne è apparentemente al riparo.
E tutto comincia da una strana letterina che Babbo Natale riceve poco prima di partire per il suo lungo viaggio…

Al libro è collegato un progetto (laboratorio) educativo condotto nelle scuole Primarie di molte città d’Italia. Il progetto è descritto nella Rivista L’Educatore“- Fabbri editore- (n° 4 del 2009). La fiaba è corredata da unità didattiche per la guida all’utilizzo  in classe.

Video:

Il libro si trova in libreria, oppure on line presso:

(cliccare sulle icone)

****  **


————————
Autore: Rosa Tiziana Bruno
Editore: EdiGiò
Illustrazioni: Simona Meisser
Collana: Le Tartarughe
Prezzo di copertina: € 9,00
Età di lettura:Isbn: dai 7 anni9788862052603

2 commenti

Archiviato in educazione, infanzia, scrittura, fiabe, scuola, lettura, narrazione, fairy tales, contes, ecole, fiabe, scuola, progetti, I ladri di favole, ladri di favole, libri, maestra, narrazione, scrittura, lettura, rosa tiziana bruno, rosatiziana, tiziana bruno

The thieves of fairytales

What woul happen if suddenly someone decided to steal all the fairy tale in the world? The silence of nothing would fall on everything and the rainbow would lose its colours. This is what the inhabitants of Solealto are making experience of, when the band of Crooked starts stealing fantasy. To the general indifference, the only rebel is Angiolina, the most stubborn little girl of the city. The characters of ancient fairy tales, like old vessels, lead her to places of rich heritage, helping her organize new and different horizons. The child crosses the five continents: she goes across cold weather to the icelands to the heath of Africa. She can relish the joy of friendship e chiefly she learns that mutual giving can save people from nothing and colour life, setting free powers of enchantment and possibility.

The thieves of fairytales is a fairy tale structured into six chapters, devoted to readers from six to twelve years old. The tale mirrors the imagery of the European society and, at the same time, reveals connections with the different cultures and social dimensions of the world. It allows us enter for a while in the everyday life of a village and a people. It is a cross cultural tale and it introduces to differences and similarities. The protagonist, infact, is a girl of today, absorbed in today multicultural world and every fairy tale is an occasion of encounter with the personality and the history of a different country. Besides, the story highlights the inner world of the little reader, helping him discover the meaning of living, crossing basic values such as friendship and love, exploring emotions like fear and wish.

Edited by Edigiò, the story is introduced by Prof. G. De Vecchis’ s preface, professor of Geography at University La Sapienza of Rome (and President of the National Association of Geography Teachers).

The book, actually, other than an enjoyable fairytale, is also a valuable support to prompt the little ones to the study of Geography, and also to introduce multicultural didactic of many subjects. To the text are connected six didactic units to use in the classroom, and an education project successfully run in primary schools. In 2005, The thieves of fairytales obtained a Special Mention of the International Peace Bureau, at the international price “A fairytale for peace

contact: ladridifavole@gmail.com

Lascia un commento

Archiviato in Senza categoria

Recensioni: “Sogno di Carnevale”

PROGETTO BABELE

*

SPAZIODI

*

ARSTUAVITAMEA

*

LIVIA DI PIETRO

Lascia un commento

Archiviato in Senza categoria

Sogno di Carnevale

Mi sono resa conto che non esiste un testo che racconti in maniera dettagliata la storia del Carnevale, dalle sue origini, e che descriva le maschere della tradizione italiana e i festeggiamenti nel resto del mondo. Per questo motivo ho deciso di scrivere un libro che raccogliesse tutte queste notizie e al tempo stesso fosse in grado di spiegare come il Carnevale sia l’unica festa che unisce tutti i popoli!

Il Carnevale è forse la più antica festa che l’umanità abbia mai inventato. Già gli uomini primitivi usavano mascherarsi in un preciso periodo dell’anno. Ma come mai ancora adesso indossiamo le maschere? Davvero possiamo trasformarci e diventare altro da noi?

Sogno di Carnevale tenta di dare una risposta a queste domande raccontando la storia della festa più vecchia del mondo, illustrando nei dettagli le maschere di tutte le regioni italiane e i festeggiamenti che si svolgono nei cinque continenti. Spiega come in realtà si tratti di una festa che proviene dall’unione di più culture. L’unica festa condivisa da tutta l’umanità e che consente di scoprire cosa abbiamo in comune e celebrare ciò che ci rende diversi. Un nuovo modo di guardare il mondo, dentro e fuori di noi.  Il Carnevale è l’arte di trasformare la vita.

Il libro ci guida alla scoperta del vero significato del Carnevale e degli aspetti di questa festa che coinvolgono le relazioni familiari e la comunicazione. Ci svela in maniera semplice e leggera le ansie tipiche dei bambini. Affronta con ironia il problema del bullismo nella scuola, dimostrando che a Carnevale, ma non solo, ogni cosa può cambiare.

Il volume rappresenta un valido ausilio:

  • per una lezione sul carnevale nella scuola primaria
  • per l’educazione interculturale
  • per affrontare il problema del bullismo e le tematiche legate all’affettività

BOOKTRAILER   * RECENSIONI

***


Autore: Rosa Tiziana Bruno
Editore: Giovane Holden
Illustrazioni: Simona Meisser


Prezzo di copertina: €  6, 00
Età di lettura: 

ISBN:

dai 7 anni
9788863960198

Per informazioni e ordini: ladridifavole@gmail.com

3 commenti

Archiviato in école, brian storming, cooperative learning, educazione, infanzia, scrittura, fiabe, scuola, lettura, narrazione, fairy tales, contes, ecole, fiabe, scuola, progetti, I ladri di favole, intercultura, ladri di favole, libri, maestra, narrazione, scrittura, lettura, philosophy for children, rosa tiziana bruno, rosatiziana, tiziana bruno

Dove va il vento quando smette di soffiare?

. BIMED Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo
. Fiera del Libro di Torino

PRESENTANO:

Staffetta di Scrittura Creativa

Ragazzi delle scuole italiane si sono cimentati nella stesura di storie, partendo dall’ incipit di uno scrittore. Oltre duecento classi coinvolte, circa quattromila studenti impegnati, tutte le regioni italiane presenti nel format insieme alle scuole di Buenos Aires, Madrid, Bogotà
Sulla scia degli argomenti degli anni precedenti (Acqua, Terra…) il 2010 è stato l’anno del tema: ARIA.

L’incipit, nel 2010 e nel 2011, è stato scritto dall’autrice
Rosa Tiziana Bruno

Così hanno preso vita i personaggi più bizzarri ed insoliti, a cominciare da Sofia “una strega che ha sbagliato mestiere” e che porta con sé un sacchetto pieno di domande. Ad un certo punto ne estrae una:

Dove va il vento quando smette di soffiare?

Solitamente allo scrittore non è dato sapere cosa accadrà delle sue parole. Intuirà il loro successo dalle recensioni o dal numero dei libri che venderà, ma non ci sarà nessuno che partirà dalle sue righe per continuare la narrazione come se fosse una cosa viva. Nella “Staffetta Creativa”, invece, tutti si raccontano, e ognuno saprà cosa le proprie parole e hanno provocato…

E finalmente, forse, scopriremo dove va il vento quando smette di soffiare.
Voi ne avete idea?

STAFFETTA CREATIVA 2011  leggi qui@
STAFFETTA CREATIVA 2012  leggi qui@

1 commento

Archiviato in educazione, infanzia, scrittura, fiabe, scuola, lettura, narrazione, fairy tales, contes, ecole, fiabe, scuola, progetti, I ladri di favole, ladri di favole, libri, maestra, narrazione, scrittura, lettura, rosa tiziana bruno, rosatiziana, tiziana bruno

L’officina della fiaba: Geografia

Esiste un modo per studiare con le fiabe, senza noia. Un modo per viaggiare ovunque, dentro i luoghi, dentro le cose, dentro le culture e dentro le persone, fin dove non si avrebbe mai tempo d’andare con una sola vita.
Esiste un modo per conoscere scoprendo. Ma soprattutto c’è un unico modo per imparare: divertendosi.

Questo libro è dedicato alla didattica interculturale e dei Diritti Umani. Spiega come sia possibile imparare attraverso la fiaba, esplorando altre culture. Inoltre propone specifici percorsi di Geografia, in chiave Interculturale, con indicazioni metodologiche e note applicative.
E’ un percorso per discutere insieme ai piccoli di vita e morte, di guerra e di pace, di egoismo e solidarietà, uguaglianza e differenze sociali. Per riuscire a scrivere, con parole vecchie e nuove, i pensieri universali. Le fiabe, infatti, sono un ottimo spunto per riflettere intorno alle emozioni e ai sentimenti. Per affrontare argomenti come onestà e furbizia, bontà e cattiveria, paura e coraggio, giustizia e imbroglio

Ma il volume affronta anche altre tematiche:

  • La fiaba per lo sviluppo psichico
  • La fiaba per mantenere sveglio ed efficiente il cervello
  • La fiaba come terapia
  • La fiaba come strumento di riflessione
  • Alcuni esempi di laboratori svolti

Per informazioni e ordini: ladridifavole@gmail.com


Autore: Rosa Tiziana Bruno
Editore: Giovane Holden Edizioni
Illustrazione di copertina: Arianna Floris
Prezzo di copertina: € 10,00
Consigliato a:ISBN:
docenti di scuola primaria e genitori9788863960891

2 commenti

Archiviato in educazione, infanzia, scrittura, fiabe, scuola, lettura, narrazione, fairy tales, contes, ecole, fiabe, scuola, progetti, I ladri di favole, ladri di favole, libri, maestra, narrazione, scrittura, lettura, philosophy for children, rosa tiziana bruno, rosatiziana, tiziana bruno

Les voleurs de fables

Quest-ce- qu’il se passerait si qualcun decidait de voler toutes les fables du monde? Le silence du néant tomberait partout et l’arc-en-ciel perderait tous ces couleurs. Tout ça représente ce qui éprouvent les habitants de Hautsoleil, quand la bande des Tordus commence à voler la fantaisie.

Ne pouvant pas rester indifférent comme tous les autres, la petite Angiolina se rebelle et califourchant une gigantesque fourchette, s’envole en voyageant à travers les cinq continents. Pendant son long voyage les jours et les nuits se poursuivent et le froid des glaciers se succède au chaud du soleil africain. Les personnages des anciennes fables emmènent, comme des vaisseaux fantômes, la petite protagoniste en lieux riches d’histoire, en lui permettant de découvrir les cultures les plus variées et savourer la joie de l’amitié.                                                                                               En 2005, le livre a obtenue une Mention spéciale par l’International Peace Bureau au prix “Une fable pour la paix“.

Les voleurs de fables” reflet  l’imaginaire de la société européenne en nous révélant au même temps les profonds liens avec les différentes cultures du monde. Nous permet d’entrer pour quelques instants, dans la vie quotidienne d’un village et d’un people. Cette petite fable nous fait découvrir les traits typiques et les différences qui caracterisent un group, un pays et une façon de vivre.

Ce livre unit d’une façon trasversale aux cultures plus variées en nous narrant leurs spécifisités. Cette histoire met en évidence le monde interieur des lecteurs, qu’ils soient adultes ou enfants, en découvrant un nouveau sens de la vie, déterminé par la révélation des valeurs essentiels de l’amitié et de  l’amour, de la vie et de la mort, de la peur et du désir.

Le livre est divisée en six chapitres, pour les lecteurs âgés de six à onze ans. Editée par Edigio, l’histoire est introduite par la préface du professeur G. De Vecchis, professeur de géographie à l’Université La Sapienza de Rome (et président de l’Association nationale des professeurs de géographie). Le livre, en effet, en plus d’être un conte agréable, est aussi un support précieux pour inciter les enfants à étudier la géographie et pour introduire l’éducation interculturelle dans de nombreuses disciplines. Au texte est liés un projet pédagogique composé de six unités d’enseignement à utiliser en classe. Ce projet a été mené avec succès dans les écoles primaires italiennes.

contact: ladridifavole@gmail.com

Lascia un commento

Archiviato in Senza categoria