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Fiabe per l’Intercultura

di R. Tiziana Bruno

Per realizzare un percorso di intercultura nella scuola occorre, prima di tutto, capire quali sono le condizioni che portano il bambino (e anche l’adulto) a rifiutare o combattere la diversità. Da cosa hanno origine realmente il razzismo e il bullismo?
Ormai è risaputo che il rifiuto delle differenze sociali e l’intolleranza razziale non nasce da ragionamenti culturali o dall’ignoranza, bensì nasce molto prima. Il razzismo (o la paura del diverso) trae origine da operazioni affettive che spesso nell’educazione vengono trascurate.
Ad esempio, quando gli adulti negano o disprezzano una componente emotiva del bambino perché è diversa dal comportamento ideale che ci si aspetta da lui… in quel momento stanno dimostrando disapprovazione verso la diversità che il bambino spontaneamente ha mostrato.
In questo contesto il bambino impara egli stesso a “perseguitare” la propria parte debole (quella non accettata) e di conseguenza imparerà a perseguitare i soggetti deboli che incontra come l’estraneo, il disabile, ecc…
Pertanto, non serve a nulla sommergere i ragazzi con discorsi morali o logici. L’educatore non deve persuadere, ma stimolare il racconto delle emozioni e della storia di ogni bambino e saper ascoltare.
Ovviamente ascoltare non significa accettare schemi razzisti o violenti, ma significa lasciar esprimere l’altro accettando i suoi sentimenti, la sua storia, il suo punto di vista, L’educatore accoglie l’umanità dell’altro anche quando non risponde al proprio ideale.
Un progetto d’intercultura valido deve essere basato su una metodologia che valorizza il confronto delle esperienze e favorisce l’autenticità comunicativa e la condivisione.
Qui di seguito trovate un elenco di libri concepiti proprio per l’attuazione di progetti d’intercultura nella scuola dell’Infanzia e Primaria:
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cover PasticceriaLa pasticceria Zitti una fiaba molto delicata che ha per protagonista un uomo di successo che però… è davvero molto diverso da tutti gli altri. Proprio questa sua diversità lo ha condotto fin lì, in quella città dove tutti alla fine impareranno ad apprezzarlo e a ringraziarlo per ciò che è capace di  insegnare. E’ un libro che stimola il bambino ad aprirsi verso l’altro, a raccontarsi e ad ascoltare. Ma soprattutto è un racconto che presenta la diversità come fonte di arricchimento reciproco. Il volume è corredato da quattro unità didattiche per la realizzazione di un laboratorio nella scuola dell’Infanzia e Primaria.
Dai 4 agli 11 anni. Per trovare il libro clicca —> QUI

Diapositiva 1La paura è fatta di niente è un racconto in rima, una filastrocca che scorre piacevole e conduce il bambino, con leggerezza e facilità, nel mondo delle proprie emozioni. In particolare è utile per stimolare i piccoli a raccontare le proprie paure, scoprendo che non sono i soli nell’universo ad avere dei timori e che la paura si può sconfiggere.
Dai 3 anni. Per trovare il libro clicca —> QUI

L'ULTIMO REGALO (cover)L’ultimo regalo è un che libro offre spunti di riflessione intorno ai problemi dell’emarginazione sociale, della difficoltà di comunicazione, della solidarietà. Una fiaba godibile, una storia pacata e forte al tempo stesso, in grado di far sognare ma anche riflettere. Molto utile per avviare con i bambini discussioni sul tema dell’amore, inteso in senso romantico e in senso universale, sulle emozioni, sull’accettazione della diversità, sull’importanza dello scambio, anche tra diverse culture.
Dai 5 ai 10 anni. Per trovare il libro clicca —> QUI

I ladri di favole (cover)I ladri di favole è una storia che rivela agganci con le diverse culture e dimensioni sociali del mondo, attraverso l’utilizzo delle fiabe come veicolo di scambio e ponte che avvicina. La prefazione del prof. G. De Vecchis, ordinario di Geografia all’Università La Sapienza di Roma, evidenzia il valore ed il contenuto del libro. La fiaba, infatti, è un valido supporto per invogliare i piccoli allo studio della Geografia, nonché per la didattica interculturale di molte discipline. Al libro è collegato un progetto educativo condotto nelle scuole primarie di molte città d’Italia, con la supervisione dell’autrice del racconto. Il volume è corredato da sei unità didattiche per la guida all’utilizzo  in classe, dal terzo al quinto anno della scuola Primaria e al primo anno della scuola Media.
Dai 7 ai 12 anni. Per trovare il libro clicca—> QUI

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“Sogno sognato” – l’importanza del dono

di R.Tiziana Bruno

Forse non servono paroloni per spiegare ai bambini l’importanza del dono e la pericolosità dell’ingordigia.
L’allegria del dare e la gioia dello scambio si contrappongono all’egoismo del trattenere e del conservare solo per sé. E questa contrapposizione è sotto gli occhi di tutti, basta solo fermarsi a guardare. Una semplice filastrocca, magari letta insieme, grandi e piccini,  può aiutarci a “guardare” con semplicità ad una grande everità.

Sogno sognato

Ho sognato un posto
molto nascosto,
dove prendevo
tutto quel che vedevo.
Prendevo tutto
così di getto,
senza capire
né mai pensare.
Solo alla fine
ho visto il confine
tra il mio volere
e la gioia del dare.
Così, per cambiare,
ho buttato la chiave
per iniziare con la mia testa
la grande festa
del sogno sognato
finalmente avverato.

© Rosa Tiziana Bruno

illustrazione: D. Giarratana

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L’ultimo regalo

Un albo illustrato che propone un’atmosfera quasi sognante, in cui ognuno può ritrovare pezzi di sé, a qualunque età. Grazie a Il Ciliegio edizioni per averlo valorizzato attraverso una veste grafica eccellente.
Una storia che accende riflessioni sul ruolo delle emozioni e dei sentimenti nel nostro quotidiano e un invito ad osservare il mondo con occhi curiosi e attenti.
L’incredibile e bizzarra storia d’amore tra il Sole e una Nuvola, regala sorrisi e fa riflettere.

La storia è  adatta per insegnare i colori ai bambini dell’Asilo Nido e della Scuola dell’Infanzia, in maniera giocosa passando attraverso i sentimenti e le emozioni che ai colori si collegano. Utile anche per illustrare il ciclo dell’acqua e le variazioni climatiche.
Ma i contenuti del racconto lo rendono indicato anche per bambini dai sei anni in poi, offrendo un valido aiuto per affrontare con loro le tematiche dell’amore, inteso in senso romantico e in senso universale, dunque è utilissimo per effettuare dei percorsi di educazione all’affettività. Il testo affronta anche le problematiche legate all’accettazione della diversità, all’importanza del confronto e dello scambio, anche tra diverse culture.
Il libro offre, inoltre, spunti di riflessione intorno ai problemi dell’emarginazione sociale, della difficoltà di comunicazione, della solidarietà.
Un libro godibile, una storia pacata e forte al tempo stesso, in grado di far sognare ma anche riflettere.
In questo breve video scorrono alcune delle  splendide immagini dell’illustratrice Daniela Giarratana che accompagnano il testo:

Per acquistare il libro L’ultimo regalo,  clicca sulla stella blu: stella blu

 

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