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Salerno in Fantasy: «L’amore è difficile»

Salerno in fantasy copia
Stelle filanti, fuochi parlanti, abiti medievali, teatro, musica, giochi e … letteratura per ragazzi!
Tutto questo in una cornice spettacolare, con vista mare, mentre il castello longobardo, pieno di luce, ha osservato ogni cosa dal colle Bonadies. Insomma, all’interno del Festival Fantasy sono accadute cose belle e la libreria «Saremo alberi» di Salerno ha dato un contributo d’eccezione a questa grande festa con momenti di narrazione per i piccoli e perfino un mini laboratorio di scrittura creativa diretto dall’autrice R. Tiziana Bruno.
E’ proprio da questo laboratorio che è nata una storia a metà tra il romantico e l’horror, un po’ spaventosa e un po’ comica, in perfetta sintonia con l’ambientazione fantasy. Alle figure, create per il Festival dai bravissimi disegnatori, i bambini hanno attribuito un nome e un carattere, quindi la storia ha avuto inizio!

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L’amore è difficile
Corona, Messi e Leonardo sono tre amici dall’aspetto orripilante. Corona è sempre arrabbiata e anche capricciosa. Messi è straniero e ha dei dentoni che si notano al primo sguardo. Leonardo ha 199 anni e, sotto il cappello, è completamente calvo.
I tre si comprendono perfettamente perché hanno molte cose in comune. Decidono, dunque, di girare un film insieme. Si tratta di un film horror, ovviamente. La sera della prima proiezione, in un cinema affollato, tra gli spettatori ci sono anche Mafalda e Gioe. Sono seduti vicini e, guardando il film, succede che Gioe si innamora di Mafalda. Sì, perché il cinema può far  innamorare, anche quando i personaggi del film sono orribili.
Mafalda, però, rifiuta il corteggiamento di Gioe perché lui è molto brutto, anzi, mentre lui le dichiara il suo amore, lei, inorridita, non riesce a trattenersi e gli vomita addosso. Subito dopo si avvia verso la stazione dei treni per scappare il più lontano possibile.
Gioe non si arrende, torna a casa, fa una doccia, si sistema i capelli e cerca di farsi bello. Raggiunge Mafalda in stazione e sale sul treno con lei. Mafalda, nel vederlo di nuovo, sviene inorridita sui sedili del vagone.
Poco più in là, un altro passeggero assiste alla scena. Si tratta dell’anziano Leonardo che cerca di intervenire per aggiustare la situazione tra i due.
Mafalda è ancora svenuta sul sedile, Gioe non sa cosa fare e, vedendo Leonardo con quello strano cappello in testa, pensa che sia uno straniero e gli viene il sospetto che abbia un coniglio sotto al cappello. Dunque gli chiede: «Have you got a pet?».
Ma Leonardo non è straniero e non capisce una parola d’inglese, perciò pensa che Gioe gli abbia chiesto se usa il pet-tine. Poiché è completamente calvo, si offende molto!!! Quindi si toglie il cappello stellato e si sposta nell’altro scompartimento, nervosissimo.
Nel frattempo Mafalda si riprende e va a rifugiarsi nella carrozza accanto, dove incontra Giuseppo, un tipo un po’ pesante e petulante, ma bellissimo. Mafalda s’innamora di lui al primo istante, ma Giuseppo la rifiuta!
Arriva anche Gioe e scoppia una lite, a cui si unisce Leonardo, che non vedeva l’ora di schiaffeggiare Gioe per via della frase offensiva di prima.
Alla fermata successiva, anche Messi sale sul treno, per combinazione. Così assiste ai litigi di tutti quanti e si fa una gran risata.
La rissa, però, dura poco. Alla fine fanno tutti pace e decidono di organizzare una festa sul treno.

Ovviamente non potevano mancare le illustrazioni della storia, eseguite in diretta! Le puoi vedere cliccando qui–>  GALLERIA FOTOGRAFICA
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