Il signor Zitti in carcere!

di R. Tiziana Bruno

Conservo un bellissimo ricordo di quel giorno del maggio 2012, quando le porte del carcere di massima sicurezza di Alessandria si sono aperte per far entrare il “Signor Zitti”.
Lui, il protagonista del mio libro La pasticceria Zitti si è sentito onorato di questo invito, al punto che (me l’ha confessato) un’emozione così forte gli palpitava in petto da fargli girare la testa. Grazie all’associazione Sapori reclusi ha potuto vivere un’esperienza che non dimenticherà mai.
E io, quel giorno, ero altrettanto emozionata.
Sì, io, la sua creatrice, ovvero colei che ha dato la vita al Signor Zitti, anzi colei che ne ha scoperto l’esistenza. Già, perché noi scrittori non inventiamo nulla, ci limitiamo a scoprire le storie nascoste nelle pieghe della realtà, là dove nessuno le scorge e…zacchete!… le staniamo.  cover Pasticceria
La storia de La pasticceria Zitti è nata pensando a tutti coloro che affrontano grandi difficoltà nella vita riuscendo a trasformarle in opportunità.
Sono convinta che questo possa e debba avvenire anche in carcere, lo spero vivamente, oserei dire che ne sono certa.
Sì, perché dopo aver conosciuto i detenuti del carcere di Alessandria ho scoperto un mondo nuovo, difficile da descrivere, fatto di cose semplici e complicate insieme. Ma pur sempre un mondo di speranza. Ci sarebbe da scrivere un libro su quell’esperienza, chissà forse un giorno lo farò. Intanto mi piace rileggere il racconto di quella giornata e riguardare le foto, perché le cose belle vanno rivissute attraverso il ricordo. Cosa saremmo senza i ricordi?
Eccolo, il diario di quella spettacolare giornata:

Dal diario di bordo dell’Enterprise, continua il viaggio tra i sapori. L’appuntamento di questa settimana è con Rosa Tiziana Bruno, scrittrice di fiabe. Un incontro che dà vita ad uno scambio di ricette e racconti.
Rosa Tiziana ci porta due storie: una che ha il sapore della sua terra, ovvero la ricetta della Ciambotta, e un libro scritto da lei che parla di pasticcini e dolcezza. Noi le diamo il benvenuto con una profumatissima Paella!
Ma che c’entrano le fiabe tra noi?
Forse le fiabe sono un po’ come la Paella, mescolano gli ingredienti della vita per dargli un senso. In una cella convivono dolore e pentimento, abbandono e brutalità, odio e prostrazione, bisogno di umanità e desiderio di rinascere.
Forse le fiabe aiutano a crescere dentro, e questo è importante per chi è stato costretto a crescere troppo in fretta o addirittura a non crescere proprio.
Forse proprio qui le fiabe hanno più senso che altrove, perché accendono la speranza, che la vita sembra negarci. Perché mostrano una via d’uscita dal buio del cuore.
Senza la speranza è impossibile trovare la forza di affrontare il dolore.
Quando la sera pensi che la vita è troppo difficile e tu non puoi cambiarla in meglio, la fiaba viene a ricordarti che invece puoi farcela. Riesce a farti immaginare un lieto fine.
L’immaginazione è parente del sogno e il sogno serve per trovare soluzioni, perfino quando sembrano non esserci.
E se nella mente entrano mostri e draghi sputafuoco, la fantasia è l’arma più adatta per combatterli.
Tra noi ci sono molti genitori e non hanno nessuna voglia di dimenticare il proprio ruolo!
Una fiaba, allora, diventa un dono per sé e per i propri bambini, prezioso.
Noi siamo anche quello che leggiamo, oltre a ciò che mangiamo.
Al termine dell’appuntamento culinario abbiamo trascorso qualche momento nella redazione di “Food & Photo in the bottle” di Sapori Reclusi, sempre nell’istituto. Ed è qui che la nostra ospite ha vissuto con noi un assaggio della nostra quotidianità.
Ma è stato anche il momento in cui noi abbiamo conosciuto qualcosa della sua quotidianità, della sua vita, chiacchierando con lei e leggendo insieme il suo libro “La pasticceria Zitti”.
Grazie Rosa Tizana, per averci ricordato l’immenso potere consolatorio e incoraggiante delle fiabe.

Ricetta – CIAMBOTTA DEL CILENTO
Ingredienti per 4 persone:
2 peperoni migliori giallo, rossi
3 melanzane
4 patate
5 pomodorini pachino
2 foglie di basilico
Olio evo q.b.
sale q.b.
Lavare le melanzane e tagliarle a cubetti di media grandezza. Lavare per bene i peperoni e tagliarli a strisce non troppo sottili. In una padella antiaderente aggiungere l’olio e riscaldare per pochi secondi.

La ricetta completa la trovate sul sito —> Sapori Reclusi

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1 Commento

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Una risposta a “Il signor Zitti in carcere!

  1. Favolazione

    L’ha ribloggato su Favolazionee ha commentato:
    Le favole importanti anche in contesti in cui non ce lo si aspetterebbe. Evviva!

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