Fiabe per l’Intercultura

di R. Tiziana Bruno

Per realizzare un percorso di intercultura nella scuola occorre, prima di tutto, capire quali sono le condizioni che portano il bambino (e anche l’adulto) a rifiutare o combattere la diversità. Da cosa hanno origine realmente il razzismo e il bullismo?
Ormai è risaputo che il rifiuto delle differenze sociali e l’intolleranza razziale non nasce da ragionamenti culturali o dall’ignoranza, bensì nasce molto prima. Il razzismo (o la paura del diverso) trae origine da operazioni affettive che spesso nell’educazione vengono trascurate.
Ad esempio, quando gli adulti negano o disprezzano una componente emotiva del bambino perché è diversa dal comportamento ideale che ci si aspetta da lui… in quel momento stanno dimostrando disapprovazione verso la diversità che il bambino spontaneamente ha mostrato.
In questo contesto il bambino impara egli stesso a “perseguitare” la propria parte debole (quella non accettata) e di conseguenza imparerà a perseguitare i soggetti deboli che incontra come l’estraneo, il disabile, ecc…
Pertanto, non serve a nulla sommergere i ragazzi con discorsi morali o logici. L’educatore non deve persuadere, ma stimolare il racconto delle emozioni e della storia di ogni bambino e saper ascoltare.
Ovviamente ascoltare non significa accettare schemi razzisti o violenti, ma significa lasciar esprimere l’altro accettando i suoi sentimenti, la sua storia, il suo punto di vista, L’educatore accoglie l’umanità dell’altro anche quando non risponde al proprio ideale.
Un progetto d’intercultura valido deve essere basato su una metodologia che valorizza il confronto delle esperienze e favorisce l’autenticità comunicativa e la condivisione.
Qui di seguito trovate un elenco di libri concepiti proprio per l’attuazione di progetti d’intercultura nella scuola dell’Infanzia e Primaria:
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L'ingrediente segreto (cover)Viaggiare non è macinare chilometri. Viaggiare è andare incontro al mondo. Andare verso qualcuno, nel luogo dove lui si trova. E questo libro è appunto un viaggio nelle pieghe dell’anima, un percorso intorno al globo terrestre: Tokyo, Beirut, Betlemme, Pechino, Thaiti, Santiago del Cile, New York sono solo alcune delle città che Luigi visiterà insieme a suo padre. Avvolto da un piccolo mistero e da un dolore da sciogliere, il percorso di Luigi ci conduce tutti alla scoperta di verità sorprendenti. E il viaggio di questo bambino con suo padre diventa il nostro viaggio nello spazio e nel tempo, in un confronto arricchente con gli altri e con culture differenti. Si scopre che esiste una linea invisibile che unisce la cucina al paesaggio, un filo sottilissimo che lega l’arte del cibo alla natura e al pensiero creativo dell’umanità. E in questo intreccio invisibile, la solidarietà mostra tutta la sua dirompente forza di rinnovamento. Perché oltre alla fame fisica abbiamo in noi un’altra fame, una fame che non può essere saziata con il cibo ordinario. Fame di vita, di amore. Fame di felicità, che si realizza nell’incontro con l’altro. Un incontro che ha tante forme, ma sempre significa aprirsi all’altro per arricchirsi reciprocamente. La felicità, diciamolo, è l’unica cosa che cerchiamo tutti, e allora scopriamo dov’è nascosta!
Per tutte le età. Il libro si trova cliccando–> QUI

cover PasticceriaLa pasticceria Zitti una fiaba molto delicata che ha per protagonista un uomo di successo che però… è davvero molto diverso da tutti gli altri. Proprio questa sua diversità lo ha condotto fin lì, in quella città dove tutti alla fine impareranno ad apprezzarlo e a ringraziarlo per ciò che è capace di  insegnare. E’ un libro che stimola il bambino ad aprirsi verso l’altro, a raccontarsi e ad ascoltare. Ma soprattutto è un racconto che presenta la diversità come fonte di arricchimento reciproco. Il volume è corredato da quattro unità didattiche per la realizzazione di un laboratorio nella scuola dell’Infanzia e Primaria.
Dai 4 agli 11 anni. Per trovare il libro clicca —> QUI

Diapositiva 1La paura è fatta di niente è un racconto in rima, una filastrocca che scorre piacevole e conduce il bambino, con leggerezza e facilità, nel mondo delle proprie emozioni. In particolare è utile per stimolare i piccoli a raccontare le proprie paure, scoprendo che non sono i soli nell’universo ad avere dei timori e che la paura si può sconfiggere.
Dai 3 anni. Per trovare il libro clicca —> QUI

L'ULTIMO REGALO (cover)

L’ultimo regalo è un che libro offre spunti di riflessione intorno ai problemi dell’emarginazione, della difficoltà di comunicazione e della solidarietà. Molto utile per avviare con i bambini discussioni sulla diversità, sull’importanza del confronto e dell’arricchimento reciproco nello scambio tra differenti culture. Una fiaba godibile, pacata e forte al tempo stesso. Una storia utile anche per affrontare il tema dell’amore e riflettere insieme sulle emozioni.
Dai 4 ai 10 anni. Per trovare il libro clicca —> QUI
 

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