Il cielo di nessuno

Lettera agli alunni che partecipano alla ricerca sulla lettura.

Schermata 2020-04-08 alle 14.29.43.pngCarissimi,
avevamo in programma altri incontri e passeggiate nella Natura, vi prometto che faremo ogni cosa, al momento opportuno. Per ora, dalle nostre case, possiamo mantenere un filo che ci unisce e ci fa sentire comunque vicini. Come? Proviamo a pensare. Esiste qualcosa di così grande che ci abbraccia tutti nello stesso istante? Qualcosa che possiamo guardare quando vogliamo, sapendo che in quel momento chiunque può vedere la stessa cosa che vediamo noi? Sono sicura che avete già la risposta: è il cielo!
Abbiamo letto insieme la meravigliosa storia del signor nessuno e da quel momento il cielo ha acquistato per noi un senso nuovo.
A chi appartiene, il cielo, ci avete mai pensato?
Che domanda, il cielo non appartiene a nessuno! Ma noi, dopo tanti laboratori di lettura insieme, sappiamo anche che il cielo nasconde dei piccoli segreti.
E allora continuiamo a guardarlo, questo cielo che accompagna dall’alto le nostre vite. Osserviamolo nei vari momenti della giornata: al mattino appena svegli, a mezzogiorno, dopo pranzo, al tramonto, quando spunta la luna con le prime stelle.
Ogni tanto affacciamoci alla finestra o al balcone, usciamo in giardino (se ne abbiamo uno), e, magari facciamolo insieme ai nostri genitori o fratelli. Basteranno pochi istanti, puntiamo lo sguardo all’insù e il cielo ci racconterà delle storie: vedremo gli astri muoversi, gli uccelli fare il loro giro, le nuvole in viaggio con le loro forme strane, la luce che cambia. Facciamolo come un gioco, come qualcosa di gioioso, solo quando ci va.
Proviamo a seguire questi spunti: che pensieri ci vengono in mente mentre guardiamo il cielo? Le nuvole, le stelle o gli uccellini ci ispirano delle storie? Proviamo a immaginare.
La natura può parlarci anche nelle nostre case, e noi possiamo parlare con lei. Proviamo ad annotare quello che vediamo succedere nel cielo. Andrà bene anche raccontare con un disegno. Basterà un piccolo quaderno oppure un foglio: sarà il nostro piccolo diario di quarantena, lo chiameremo Il cielo di nessuno. Terrò anch’io un mio diario e poi ci confronteremo insieme e racconteremo le nostre scoperte e le nostre storie. Vi lascio un abbraccio fortissimo e un grazie speciale alle maestre per il loro infaticabile impegno.
A presto.

 Marzo 2020                                       R. Tiziana Bruno

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