Programma Fiabadiario 2020

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Salerno: il mare, i gabbiani, gli ulivi secolari.
Una tenuta in campagna, con vista sul mare, diventa una grande aula all’aperto che accoglie chi arriva per sperimentare l’autobiografia fiabesca. Un weekend estivo, durante il quale la scrittura è accompagnata, cullata e incoraggiata dal contatto con la Natura.
È questo il weekend estivo del Fiabadiario.
Ai partecipanti viene offerta la possibilità di sperimentare in prima persona un’autonarrazione che combina due esperienze: laboratorio autobiografico e fiabazione. Tre giornate in una dimensione creativa che riporta al piacere di raccontare, confrontarsi e scoprire le potenzialità personali.
Immersi nell’atmosfera di un laboratorio colloquiale, giocoso e dinamico, si lavorerà sulla scrittura di sé, sulla poesia, sugli oggetti che raccontano, sull’arte di impastare che riporta a sensazioni ancestrali, sul camminare che lascia muovere il pensiero.
Ogni giorno con un tema diverso.
Docente del laboratorio sarà la sociologa Rosa Tiziana Bruno. Il percorso è strutturato per un massimo di venti partecipanti, qualora si superassero venti iscrizioni, i partecipanti saranno divisi in due gruppi, con la possibilità di seguire lo stesso percorso.

Date e orari
Primo weekend: 3 – 4 – 5 luglio 2020
Secondo weekend: 10 – 11 – 12 luglio 2020
Terzo weekend: 7 – 8 – 9 agosto 2020
Le attività inizieranno alle ore 9.30 di venerdì e si concluderanno di domenica alle 12.30. Ogni giorno saremo impegnati di mattina dalle 9,30 alle 12,30 e nel pomeriggio dalle 15,30 alle 18,30. Il programma potrebbe subire qualche piccola variazione, ma non nell’essenzialità dei momenti formativi.

Dettagli delle giornate:
Arrivo giovedì sera e sistemazione nei rispettivi alloggi.

Venerdì
Primi passi: scrivere una fiaba del sé.
La prima giornata è dedicata ad entrare lentamente nelle sollecitazioni narrative per scoprire in che modo la letteratura fiabesca può rappresentare lo strumento privilegiato per dialogare con noi stessi e per comprendere gli altri. In un contesto laboratoriale, inteso come luogo nel quale ci si mette alla prova, nel quale lasciar emergere le proprie storie lentamente, sperimentando la dimensione dell’ascolto, di se stessi e delle proprie storie, ma anche di quelle degli altri, scoprendo la scrittura fiabesca come strumento per narrarsi a sé stessi e al mondo. Scrivere, ricordare, raccontare, ascoltare sono i movimenti, reali e metaforici, che accompagnano l’apertura della settimana.

Sabato
Ecologia del pensiero: quando fiaba e poesia riconducono agli elementi naturali.
Fiaba e Natura, due punti di partenza per scrivere di sé, per ri-conoscersi attraverso una parola lieve, ma profonda. Durante il laboratorio ci faremo guidare dalle parole di alcuni testi letterari per rileggere le trame della nostra vita. Poi sperimenteremo la narrazione e la scrittura, in percorsi all’apertoe tra ulivi secolari e poi lungo il fiume, per ritrovare i gesti dell’antica vicinanza alla Natura. Nel pomeriggio laboratorio di narrazione e scrittura autobiografica in cucina. Lo scopo di questo laboratorio è di far affiorare i ricordi sulla scia di un odore o di un sapore, di ciò che le mani toccano. La dimensione poetico-fiabesca accompagnerà la scrittura, che sarà una scrittura in cammino, con percorsi di narrazione individuale. La parola fiabesca non riuscirà mai a dire il segreto che è in ognuno di noi, ma sicuramente potrà avvicinarci a questo segreto.  

Domenica
Il gioco delle storie: raccontarsi per trovare leggerezza.
Sperimenteremo, attraverso il gioco dello “storytelling dell’albero”, alcune sollecitazioni che ci invitano a percepire il nostro corpo in spazi reali e metaforici, “con” e “senza” le parole. Un corpo che scrive e poi la voce che racconta e la scrittura su carta per narrare quanto sperimentato con se stessi e con gli altri.

Input: gli oggetti raccontano.
Gli oggetti raccontano e ci ricordano. Raccontano di un periodo storico, di un gruppo sociale e di una fase della vita. Gli oggetti ci rappresentano e ci ricordano eventi, momenti, persone che hanno attraversato la nostra vita.
In particolare gli “oggetti d’affezione” compongono la trama autobiografica e segnano, in maniera poetica, i passaggi del nostro essere al mondo.
Il laboratorio intende rievocare e riattraversare alcuni di questi passaggi attraverso la rievocazione degli oggetti d’affezione che aprono nuove riflessioni e altre letture di sé.

DOCENTE
Rosa Tiziana Bruno (sociologa, formatrice e scrittrice)
Sono previsti anche interventi formativi di esperti di erbe mediche e aromatiche.
Costo: € 300 a persona, comprensivo di materiale bibliografico.
Alloggio: per chi sceglie di alloggiare presso la tenuta di campagna dove si svolgerà il corso il prezzo è di € 70 a notte, in camera con vista sulla campagna e sul mare.
Info e iscrizioni: ladridifavole@gmail.com

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