Chiamarlo amore non si può.

di R. Tiziana Bruno ©

2Ma cos’è che distingue l’amore dal non-amore?
Succede, sempre più spesso, di scambiare per amore qualcosa che nemmeno vagamante g
li assomiglia, ma che in fondo è l’unica cosa che abbiamo. E allora cominciamo a crederci, a crederci forte, perché qualcuno ci ha detto che se crediamo forte nelle cose poi si avverano.
Sì, è così. Bisogna crederci. Ma prima ancora di credere occorre sapere.
Sapere cosa davvero è amore. Altrimenti si rischia di restare intrapplati in situazioni di angoscia, di falsità, di superficialità, di violenza.
Ha tante forme la violenza, sa camuffarsi perfino da bontà, per poi sferrare il suo attacco crudele, proprio quando siamo disarmati.
La violenza contro le donne, in particolare, è spesso molto subdola. image contest ig
Bambine, ragazze e donne vengono ferite e uccise ad ogni latitudine del nostro pianeta. Nel corpo e nell’anima. Succede quasi sempre in nome dell’amore: è il più grande paradosso che l’umanità abbia mai inventato.
Dunque strappiamo via la maschera, cacciamo allo scoperto la verità, scendiamo nel profondo della questione. Confrontiamoci, andiamo alla ricerca di una soluzione. E facciamolo insieme ai ragazzi e alle ragazze, non lasciamoli soli, hanno bisogno di capire, esattamente come noi adulti.
Qualcuno ha già iniziato a muoversi, concretamente, in questa direzione.
23 scrittrici si sono unite per affrontare, insieme agli adolescenti,  il problema della violenza contro le donne.
Interno libroE’ nato così un libro, unico nel suo genere, che raccoglie racconti di una bellezza straordinaria, e con un titolo interessante:
Chiamarlo amore non si può (Ed. Mammeonline).
Storie sognanti, fantasiose, piacevoli, toccanti, ironiche, schiette. Finalmente un libro che parla ai ragazzi e alle ragazze con chiarezza, ma senza togliere la speranza, senza angosciare.
Le 23 autrici, infatti, si sono poste l’obiettivo di accendere riflessioni sul tema dell’amore e del non-amore proprio per dare il via ad un cambiamento in positivo, personale e sociale.
Si parla così poco d’amore! Tutta l’attenzione è rivolta alle discipline scolastiche, al profitto quadrimestrale, oppure alla formazione professionale. E’ tempo, ora, di dedicare spazio anche all’educazione emozionale. Non possiamo più aspettare.
Il libro Chiamarlo amore non si può prende il suo titolo da una famosa canzone di Edoardo Bennato, La Fata, e ha ricevuto dal cantautore una  dedica speciale. 4 copia
Leggerlo farà bene a tutti, ragazzi e adulti, perché interrogarsi sull’amore è fondamentale ad ogni età. L’amore è l’unica vera arma che abbiamo contro la violenza.
Il volume esce in libreria a fine novembre, con una preziosa pstfazione di Daniela Finocchi, giornalista e ideatrice del premio Lingua Madre. All’interno troverete anche un mio racconto dal titolo «L’intervista».
E poiché l’amore non è una parola, bensì un gesto concreto, le autrici e la casa editrice hanno deciso di devolvere i proventi del libro all’AIDOS, onlus che sostiene le donne in difficoltà in tutto il mondo. In particolare questo libro finanzierà il progetto di aiuto alle bambine vittime delle mutilazioni genitali in Burkina Faso.
Infine, al libro sono abbinati un concorso in Instagram e una mostra fotografica internazionale che si intitolerà Chiamarlo amore (non) si può, per valorizzare anche attraverso la fotografia il tema dell’amore come arma contro la violenza di genere.


Per chi vuole ordinarlo subito, basta un click con il mouse su questo fiore:fiore 1
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Intanto godetevi il video che parla del libro, con la splendida danza dell’amore:

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